Articoli Ufficio Tributi

La Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

La Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche è dovuta dal titolare dell’atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico nell’ambito del rispettivo territorio. La tassa è graduata a seconda dell’importanza dell’area sul quale insiste l’occupazione: a tale effetto, le strade, gli spazi ed altre aree pubbliche sono classificate in categorie come da delibera comunale.

La tassa è commisurata alla superficie occupata, espressa in metri quadrati o in metri lineari. Le frazioni inferiori al metro quadrato o al metro lineare sono calcolate con arrotondamento alla misura superiore.

Per le occupazioni permanenti di suolo pubblico il soggetto passivo deve presentare al Comune avente diritto alla tassa apposita denuncia entro trenta giorni dal rilascio della concessione e deve contenere gli elementi identificativi del contribuente, gli estremi dell’atto di concessione, la superficie occupata, la categoria dell’area sulla quale si realizza l’occupazione, la misura di tariffa corrispondente, l’importo complessivamente dovuto. Negli stessi termini deve essere effettuato il versamento della tassa dovuta per l’intero anno di rilascio della concessione.

L’obbligo della denuncia non sussiste per gli anni successivi a quello di prima applicazione della tassa semprechè non si verifichino variazioni nelle occupazioni.
Per le occupazioni temporanee l’obbligo della denuncia è assolto con il pagamento della tassa da effettuarsi non oltre il termine previsto per le occupazioni medesime.
Per l’omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione, si applica, oltre al pagamento della tassa, una soprattassa (come previsto ai sensi dei D.Lgs. 471/472/473 del 18.12.1997 in materia).

Articoli Ufficio Tributi

Imposta Comunale sulla Pubblicità:

Presupposto oggettivo - (Dlgs n. 507/1993, art. 5) L'imposta comunale sulla pubblicità (ICP) grava sulla pubblicità esterna definita come diffusione di messaggi pubblicitari, diversi comunque da quelli soggetti al diritto sulle pubbliche affissioni con le seguenti caratteristiche:
- deve essere effettuata attraverso forme di comunicazione visiva o acustica ;
- i messaggi devono essere diffusi in luoghi pubblici o aperti al pubblico o da tali luoghi percepibili ; di conseguenza saranno accessibili ad una massa indiscriminata di soggetti;
- deve essere effettuata nell'esercizio di un'attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi o di migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato .
La pubblicità editoriale, radiofonica e televisiva è esclusa dal campo di applicazione dell'ICP in quanto non si realizza in un ambito comunale, in più il messaggio pubblicitario raggiunge solo coloro che fanno un uso personale del mezzo di comunicazione che lo diffonde.
L'ICP non si applica inoltre alle affissioni realizzate dai soggetti beneficiari delle riduzioni del diritto sulle pubbliche affissioni previste dall'art. 20 (art. 6, c. 2- bis , introdotto dall'art. 1, c. 480 della L. n. 311/2004).


Diritto sulle Pubbliche Affissioni:

Il servizio delle pubbliche affissioni è istituito in modo da garantire l'affissione negli appositi impianti a ciò destinati, di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque prive di rilevanza economica ovvero, di messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche.
Per l'effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido, da chi richiede il servizio e da colui nell'interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell'imposta sulla pubblicità, a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione.


Dove rivolgersi per le pubbliche affissioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Torna su