Info

Informazioni sull'utilizzo dei Cookie

 

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)

 

I cookie sono stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall'utente inviano al suo terminale (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Nel corso della navigazione su un sito, l'utente può ricevere sul suo terminale anche cookie che vengono inviati da siti o da web server diversi (c.d. "terze parti"), sui quali possono risiedere alcuni elementi (quali, ad esempio, immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine di altri domini) presenti sul sito che lo stesso sta visitando.

I cookie, solitamente presenti nei browser degli utenti in numero molto elevato e a volte anche con caratteristiche di ampia persistenza temporale, sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, ecc.

Al fine di giungere a una corretta regolamentazione di tali dispositivi, è necessario distinguerli posto che non vi sono delle caratteristiche tecniche che li differenziano gli uni dagli altri proprio sulla base delle finalità perseguite da chi li utilizza. In tale direzione si è mosso, peraltro, lo stesso legislatore, che, in attuazione delle disposizioni contenute nella direttiva 2009/136/CE, ha ricondotto l'obbligo di acquisire il consenso preventivo e informato degli utenti all'installazione di cookie utilizzati per finalità diverse da quelle meramente tecniche (cfr. art. 1, comma 5, lett. a), del d. lgs. 28 maggio 2012, n. 69, che ha modificato l'art. 122 del Codice).

 

Cookie utilizzati da questa Applicazione

Cookie tecnici e di statistica aggregata

Cookie di sessione

Questi Cookie sono necessari all'Applicazione per permetterle di funzionare e sono utilizzati per conservare sessioni e preferenze.

Usati per conservare le informazioni relative alla visualizzazione della cookie policy (informativa breve). I cookies sono validi solo durante la sessione corrente del browser e saranno eliminati alla chiusura del browser

 

Cookie a lunga durata

Sono cookie di lunga durata (le impostazioni del sito prevedono la scadenza dopo 30 giorni) e offrono al visitatore del sito un'esperienza più personale attraverso il controllo dei menu, delle dimensioni dei caratteri e dei parametri necessari alla gestione dell’accessibilità del sito e per una migliore visualizzazione.

Questi cookies cambiano il modo in cui un sito appare e / o si comporta.

Questi cookies sono di prima parte

 

Cookie di terze parti

In caso di servizi erogati da terze parti, l'Utente può inoltre esercitare il proprio diritto ad opporsi al tracciamento informandosi tramite la privacy policy della terza parte, tramite il link di opt out se esplicitamente fornito o contattando direttamente la stessa.

Fermo restando quanto precede, il Titolare informa che l'Utente può avvalersi di Your Online Choices. Attraverso tale servizio è possibile gestire le preferenze di tracciamento della maggior parte degli strumenti pubblicitari. Il Titolare, pertanto, consiglia agli Utenti di utilizzare tale risorsa in aggiunta alle informazioni fornite dal presente documento.

 

I cookie di terze parti presenti sono i seguenti:

__cfduid CloudFlare cooki e .creativecommons.org

__cfduid CloudFlare cooki e .licensebuttons.net

 

  1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

 

  1. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

 

  1. Cosa sono i cookie "tecnici"?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell'estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l'identificazione dell'utente nell'ambito della sessione, risultano indispensabili.

 

  1. I cookie analytics sono cookie "tecnici"?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell'8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

 

  1. Cosa sono i cookie "di profilazione"?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell'utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

 

  1. È necessario il consenso dell'utente per l'installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie "tecnici" o di "profilazione".

Per l'installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l'informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell'utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

 

  1. In che modo il titolare del sito deve fornire l'informativa semplificata e richiedere il consenso all'uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l'informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa "breve", la richiesta di consenso all'uso dei cookie e un link per accedere ad un'informativa più "estesa". In questa pagina, l'utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

 

  1. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l'utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell'utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

 

  1. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente.

Deve contenere il link all'informativa estesa e l'indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l'utente sceglie di proseguire "saltando" il banner, acconsente all'uso dei cookie.

 

  1. In che modo può essere documentata l'acquisizione del consenso effettuata tramite l'uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale "documentazione", non è necessario che l'informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell'utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest'ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

 

  1. Il consenso online all'uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l'uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

 

  1. L'obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l'informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l'inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

 

  1. Cosa deve indicare l'informativa "estesa"?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

 

  1. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

 

  1. L'uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

 

  1. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell'8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

 

Come controllare l'installazione dei cookie?

In aggiunta a quanto indicato in questo documento, l'Utente può gestire le preferenze relative ai Cookie direttamente all'interno del proprio browser ed impedire – ad esempio – che terze parti possano installarne. Tramite le preferenze del browser è inoltre possibile eliminare i Cookie installati in passato, incluso il Cookie in cui venga eventualmente salvato il consenso all'installazione di Cookie da parte di questo sito. È importante notare che disabilitando tutti i Cookie, il funzionamento di questo sito potrebbe essere compromesso. L'Utente può trovare informazioni su come gestire i Cookie nel suo browser ai seguenti indirizzi: Google Chrome, Mozilla Firefox, Apple Safari e Microsoft Windows Explorer.

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Il Dirigente Scolastico

Dal momento che l'installazione di Cookie e di altri sistemi di tracciamento operata da terze parti tramite i servizi utilizzati all'interno di questa Applicazione non può essere tecnicamente controllata dal Titolare, ogni riferimento specifico a Cookie e sistemi di tracciamento installati da terze parti è da considerarsi indicativo. Per ottenere informazioni complete, consulta la privacy policy degli eventuali servizi terzi elencati in questo documento.

Vista l'oggettiva complessità legata all'identificazione delle tecnologie basate sui Cookie ed alla loro integrazione molto stretta con il funzionamento del web, l'Utente è invitato a contattare il Titolare qualora volesse ricevere qualunque approfondimento relativo all'utilizzo dei Cookie stessi e ad eventuali utilizzi degli stessi – ad esempio ad opera di terzi – effettuati tramite questo sito.

 

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

 

Dati di Utilizzo

Sono i dati personali raccolti in maniera automatica dall'Applicazione (o dalle applicazioni di parti terze che la stessa utilizza), tra i quali: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall'Utente che si connette all'Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il Paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all'itinerario seguito all'interno dell'Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'Utente.

 

Utente

L'individuo che utilizza questa Applicazione, che deve coincidere con l'Interessato o essere da questo autorizzato ed i cui Dati Personali sono oggetto del trattamento.

Interessato

La persona fisica o giuridica cui si riferiscono i Dati Personali.

 

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal Titolare al trattamento dei Dati Personali, secondo quanto predisposto dalla presente privacy policy.

 

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali ed agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza, in relazione al funzionamento e alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il proprietario di questa Applicazione.

 

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti i Dati Personali degli Utenti.

 

Riferimenti legali

Avviso agli Utenti europei: la presente informativa privacy è redatta in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonché a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questa informativa privacy riguarda esclusivamente questa Applicazione.

 

Info

Localizzazione


La storia di Pettorazza Grimani, al pari di quella degli altri centri sorti lungo la riva destra dell'Adige, è inscindibile dalle tormentate vicende di questo fiume, che per millenni ha disegnato e subito dopo cancellato, aiutato dall'incontenibile furia delle acque in piena, confini e paesaggi sempre diversi.

Il Comune di Pettorazza Grimani presenta una peculiarità insolita per i paesi di contenuta estensione territoriale, è suddiviso in due parrocchie, tale suddivisione ricorda l'antica ripartizione del territorio comunale proprio ad opera del fiume che in prossimità di Pettorazza effettuava un'ansa di grandi dimensioni.

Il territorio che oggi è di competenza della Parrocchia di Pettorazza Papafava era racchiuso dall'enorme ansa e si trovava ubicato a sinistra del fiume, appartenendo alla giurisdizione padovana, mentre le terre che si trovavano all'esterno dell'ansa appartenevano ai veneziani e in particolare ai Grimani che hanno dato il nome al comune.

La situazione territoriale di questo piccolo comune è emblematica del rapporto tra uomo, terra e fiume tipico di queste zone ed è difficilmente riscontrabile in altri contesti geografici.

Il Polesine è una terra unica impregnata di valori, usi e tradizioni frutto della secolare condizione di estrema precarietà causata dal costante conflitto tra acqua e terra, due elementi primordiali da sempre temuti e rispettati dalle genti qui stabilite, che hanno subito a lungo questa situazione prima di imparare ad “ammaestrare” il fiume attraverso drastici interventi idraulici .

Il timore reverenziale nei confronti del fiume ha origini ancestrali e rivive forte e tangibile nei numerosi e preziosi ex-voto conservati presso il Santuario della Madonna delle Grazie a testimonianza delle innumerevoli inondazioni che hanno martoriato i luoghi limitrofi.

La situazione di estrema precarietà che per molti secoli ha scandito i locali ritmi di vita finì con l'imponente intervento di rettifica delle anse del fiume realizzato tra il 1782 e il 1784 l'esecuzione dell'opera si rese necessaria, in quanto tra il 1654 e il 1772 si erano verificate ben 8 rotte in questo sito e numerose altre in località vicine.

Un primo progetto per la rettifica delle anse fluviali che interessavano il territorio di Pettorazza era stato avanzato già alla fine del Cinquecento, tuttavia la realizzazione di tali lavori fu stabilita solo nel 1605 giungendo alla piena attuazione solo alla fine del secolo seguente.

Il paleomeandro dell'Adige che dava vita alla cosiddetta “Volta di Pettorazza” è chiaramente visibile grazie alle fotografie aeree, che hanno permesso la scoperta di una complessa e secondaria paleoidrografia superficiale che segue l'orientamento dei limites della centuriazione nel territorio a sud dell'Adige compreso tra San Martino di Venezze e Pettorazza Grimani, caratterizzato da “riprese e sconvolgimenti dei fossati e degli antichi percorsi agresti”.

L'ansa dell'Adige in prossimità di Pettorazza esisteva presumibilmente anche in epoca romana.

Anche allora la situazione idrografica della zona era critica e l'alterato regime di portata dei fossati minori rese inagibili numerosi tratti del piano stradale della cosiddetta “via di Villadose”, in particolare nell'area a sud-ovest di Beverare interessata da straripamenti di corsi d'acqua e da riempimenti alluvionali lungo il percorso viario.

Le difficili condizioni della viabilità e della rete idrica interna spinsero i Romani a creare un percorso alternativo che aggirasse l'area di difficile bonificazione attorno a Pettorazza, per questo in località Barbarighe, a nord-est del ponte sullo scolo Ceresolo, dal rettifilo stradale Buso-Monsole, si distacca un percorso viario che proseguendo per due chilometri in modo discorde rispetto alle centurie si ricongiunge parallelo alla “via di Villadose” in località Stopaccine (frazione di Pettorazza Grimani) dove flette leggermente ad est, poco prima di incontrare il lato maggiore occidentale di una particolare struttura poligonale che circoscrive il paleomeandro dell'Adige a monte di Pettorazza Grimani rettificato solo nel 1783.

Tale struttura costituisce tutt'oggi una problematica emergente e ancora in fase di definizione per cui in questa presentazione verranno considerate ipotesi e considerazioni non ancora del tutto avvalorate.

“Questa singolare opera antropica è costituita da una fascia di terreno larga circa 30 m, limitata da lineazioni corrispondenti a fossati e sentieri, in parte ancora attivi: essa dà origine ad una poligonale aperta con 11 lati di lunghezza variabile, che segue e si adatta alle morfologie particolarmente rialzate degli argini dell'antica ansa fluviale”.

La struttura risulta quindi in stretto legame con la “via di Villadose” ma anche con il percorso stradale che oltre l'Adige si collega ad Agna, potrebbe quindi trattarsi di un particolare raccordo tra l'argine destro dell'Adige e il sistema viario di Adria e dell'antica fascia costiera.

Sembra inoltre che il tratto della via Annia sia collegato a tale struttura attraverso l'attuale corso fluviale dalla località Bernarda a Rottanova, questo potrebbe quindi essere il collegamento alternativo con la “via di Villadose” dopo i citati problemi di drenaggio dell'area circostante Pettorazza Grimani.

Questa “poligonale aperta” risulta estranea al tessuto centuriale dell'ager adriese pur attraversandolo, per la netta mancanza di parallelismo con alcuni limites presenti ai margini del suo percorso e per la mancanza di ortogonalità con la “via di Villadose”.

Il dibattito sulla reale natura di questa opera anomala rimane quindi aperto anche perché la struttura poligonale di Pettorazza, unica nel suo genere, è presente e ben visibile in tutte le mappe del territorio in quanto ricalcata per la maggior parte della sua estensione da sentieri e fossati ancora attivi.


L'origine del vocabolo “Pettorazza” affonda le proprie radici in un passato molto lontano, quando la Volta dell'Adige divideva l'odierno territorio comunale in due centri, Pettorazza Papafava e San Giovanni, ubicati rispettivamente a sinistra e a destra dell'Adige.

Lo storico Francesco Antonio Bocchi di Adria parla dei “villaggi delle due Pettorazze” sostenendo che prima del 1783 si trovavano entrambi sulla sponda sinistra del fiume, ma Pettorazza Nuova (poi Grimani) fu sempre a destra dell'Adige, in territorio veneziano e ciò è provato dal fatto che il Consorzio di S.Giustina (il cui comprensorio era a destra dell'Adige) per rimediare ai danni causati da una rotta del fiume, avvenuta nel 1654, impose una contribuzione ai proprietari consorziati, tra i quali figurava anche il territorio di S.Giovanni.

Si narra che sulla sponda sinistra del fiume, sul confine fra il territorio Padovano e Veneziano, sorgesse una torre grande e goffa, da cui l'accrescitivo di “torrazza”, le terre circostanti situate “ai piedi della torrazza” vennero allora denominate di “Petorrazza” (dal dialetto “piè déa toràssa”).

Le carte catastali antecedenti il 1782 (anno dell'intervento di rettifica della volta dell'Adige ad opera della Repubblica Veneta) riportano infatti il toponimo di “Petorrazza” con una “t” e due “r” e solo agli inizi dell'Ottocento il nome muta in “Pettorazza”.

Prima del ‘400 il territorio ubicato a destra dell'Adige veniva chiamato con il nome di San Giovanni e attorno al 1600 assunse il toponimo di Cà Grimani, desunto dalla villa che la celebre famiglia veneziana fece edificare in prossimità del fiume, la denominazione attuale gli è pervenuta nel XVI secolo quando fu costruita la chiesa di S.Salvatore, poi demolita nel 1889.

L'Adige separava il borgo di Pettorazza Vecchia (poi Papafava, a sinistra del fiume) da quello di Pettorazza Nuova (poi Grimani, a destra).

Sembra quindi ritenersi certo che Pettorazza Papafava, ben più antica, abbia imposto il proprio nome solo in un secondo momento all'altro territorio confinante, di proprietà della nobile famiglia dei Grimani.

Tale appellativo fa fondatamente supporre che il nome sia stato esteso al territorio della destra Adige solo in un secondo momento, e cioè solo dopo l'unione delle due “Pettorazze” avvenuta dopo la rettifica del fiume Adige nel 1782-83.

È quindi fondato sostenere che la torre che ha dato origine a tale toponimo si trovasse in territorio padovano, e quindi sulla sponda sinistra del fiume anziché in territorio veneziano (sulla sponda destra), un altro elemento che sembra avvalorare tale ipotesi è da ricercare nella denominazione data alla giurisdizione della sponda opposta a quella padovana, prima San Giovanni e poi Cà Grimani (da notare la totale mancanza di qualsiasi riferimento al nome Pettorazza).

 

Allegati:
Scarica questo file (Stradario.pdf)Stradario.pdf[ ]3441 kB

Info

Centralino 0426500006
Segreteria Int. 1
Polizia Municipale Int. 3
Servizi Sociali  Int. 4
Servizi Demografici e Stato Civile Int. 2
Tributi Int. 5
Ragioneria Int. 6
Ufficio Tecnico Int. 7

Notizie

Bonus pc 500 euro e bonus internet 200 euro: come fare domanda

L'Ue ha dato l’ok ai voucher previsti dall’Italia per sostenere le famiglie più deboli destinando al nostro Paese un totale di 200 milioni per l’acquisto di pc, tablet e connessione internet. Ecco come averli.

Leggi tutto...

Link utili

Torna su